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 No a proposta ambientalisti di farlo diventare nazionale

"Per noi parco unitario non vuol dire istituire un Parco nazionale, perché crediamo nella forte responsabilizzazione delle comunità locali, nella collaborazione con la Regione Veneto e lo Stato". Lo afferma l'assessore all'ambiente della Regione Emilia-Romagna, Paola Gazzolo, commentando la posizione di diverse associazioni ambientaliste secondo le quali per l'area dovrebbe diventare un parco nazionale. "Il tipo di parco ipotizzato dal progetto di legge di modifica della legge 394/91 prevede nella parte emiliano romagnola un ampliamento del perimetro dell'attuale parco di circa 20 mila ettari, per comprendere così le aree ZPS confinanti, oltre il 40% di incremento territoriale - afferma l'assessore -. Verrebbe cosi a crearsi, insieme al territorio del veneto, un parco di oltre 100 mila ettari, più grande della Camargue". "Il parco del delta del Po dell'Emilia-Romagna è un parco funzionante e dotato di tutta la strumentazione gestionale prevista sia dalla legge nazionale che da quella regionale, non é un parco di "carta" - continua Gazzolo -. E' fissato da anni l'obiettivo di dare vita ad un parco interregionale con la parte veneta, cosi come da 5 anni é già stato fatto con risultati positivi per il parco del Sasso Simone e Simoncello, che condividiamo con la regione Marche".

(ANSA)