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Un appuntamento al mese, a partire dal prossimo i dicembre, ma soprattutto un impegno come Partito Democratico nella battaglia ai Pfas, composti perfluoro-alchilici, inquinanti, che avvelenano le falde del Veneto occidentale con delle tristi ricadute soprattutto sui bambini, il cui colesterolo presenta valori fino a 10 volte superiori alla norma, e che sono soprattutto cancerogeni, come certificato dalla commissione bicamerale di inchiesta presieduta da Alessandro Bratti

Lo promette il segretario del Pd, Matteo Renzi, che oggi sul treno 'Destinazione Italia' ha incontrato una rappresentanza di mamme e papà riuniti nel comitato 'No Pfas' che da anni combatte contro la presenza della sostanza nelle acque delle province di Padova, Verona e Vicenza. "Vogliamo acqua pulita da risorse nuove" spiegano al segretario dem. "Stiamo bussando da tutte le parti, ma il problema è molto più grande di quello che è percepito da tutti". Di fatto, sarebbe necessaria la bonifica delle falde sotterranee che interessano le province. Dal 2015 sono stati stanziati 23 milioni di euro per interventi, mai utilizzati, nonostante siano nella disponibilità della Regione Veneto, è stato spiegato al segretario del Pd. Altri 80 milioni di euro sono stati finanziati proprio dal precedente governo Renzi, per la bonifica e la realizzazione di nuove condutture e impianti ma la regione "deve ancora preparare i progetti preliminari" per la bonifica delle aree, ha evidenziato un membro del comitato. Le mamme hanno chiarito che in Veneto "i nostri figli vengono convocati per la plasmaferesi e per gli screening, ma così il problema non si risolve alla radice". Inoltre, altro elemento che è stato sottoposto all'attenzione di Renzi, la totale assenza di screening di età pediatrica. "Prendiamoci un impegno come Pd e organizziamo una volta al mese una riunione e ogni volta facciamo il punto" ha detto Renzi, sottolineando che "i soldi li abbiamo già messi. Ora - assicura - controlleremo". 

(Adnkronso)